GANNI — il twist scandinavo che rinnova il prêt-à-porter
Fin dai suoi inizi a Copenaghen, GANNI si è affermata come uno dei volti più riconoscibili della moda contemporanea. Da un discreto label di cashmere a un brand audace, vibrante e impegnato, il percorso di GANNI racconta una rivoluzione stilistica e culturale — una moda che osa, pensa e include. Dietro la trasformazione: il duo creativo Ditte Reffstrup (direttrice artistica) e Nicolaj Reffstrup (CEO), che dal 2009 hanno saputo dare alla maison un nuovo soffio, tra eredità nordica e modernità globale.
Ciò che distingue subito GANNI: un’estetica riconoscibile, fatta di contrasti — stampe vivaci, volumi assertivi, un mix di romanticismo, urbanità ed energia. Lo stile rivendica la sua parte di libertà: abiti fluidi a motivi, cappotti strutturati, accessori audaci… Pezzi che si associano, si dissociano, si mischiano — senza limiti.
La cosa più importante con GANNI era creare qualcosa in cui tutti fossero i benvenuti, un brand amichevole e inclusivo.
Questa apertura non è solo uno slogan: si traduce nei fatti, in collezioni inclusive e abiti pensati per adattarsi a corpi diversi.
Creiamo per donne sicure di sé e potenti.
sottolinea evocando la collaborazione con Ester Manas — una collezione pensata per tutte le silhouette.
Ciò che distingue subito GANNI: un’estetica riconoscibile, fatta di contrasti — stampe vivaci, volumi assertivi, un mix di romanticismo, urbanità ed energia. Lo stile rivendica la sua parte di libertà: abiti fluidi a motivi, cappotti strutturati, accessori audaci… Pezzi che si associano, si dissociano, si mischiano — senza limiti.
La collezione Autunno–Inverno 2025–2026, presentata in un hôtel particulier parigino, è l’illustrazione perfetta di questa visione: silhouette scultoree, materie innovative, mix di texture e volumi, tocchi di colori netti, contrasto tra struttura e fluidità. Per GANNI, come dice Ditte Reffstrup, si tratta di «canalizzare la sicurezza innata e l’energia dinamica della donna GANNI».
Di fatto, il guardaroba GANNI non si limita a vestire: afferma, interroga, rivendica. Un’identità forte, riconoscibile, che si rivolge a un pubblico in cerca di uno stile marcante — ma senza sforzo, senza artifici superflui, sempre accessibile.
Da diversi anni GANNI moltiplica le iniziative per rendere la moda più inclusiva. Dopo una prima linea “inclusive size”, il brand ha lanciato la collezione "Love Drop" — abiti pensati per essere indossati da tutti, senza distinzione di genere. T-shirt, hoodie, abiti, impermeabili, in materiali riciclati o biologici: l’idea è reinventare il guardaroba oltre i codici tradizionali.
La collaborazione con Ester Manas ha spinto questo principio ancora più lontano. Per l’estate, la gamma capsula copre le taglie dal 32 al 52 (EU), e rivendica un accesso ampio a una moda desiderabile, senza compromessi sullo stile. «Volevamo celebrare la diversità e creare modelli per tutte le morfologie», spiegano Ester Manas e Balthazar Delepierre.
Per GANNI non si tratta di un semplice “marketing dell’inclusione” — ma di una convinzione reale. Il brand vuole offrire un guardaroba in cui ognuno possa riconoscersi, esprimersi, sentirsi libero. In un universo moda spesso formattato, è una vera presa di posizione per la pluralità, la fiducia e la visibilità.
Ganni by Ditte Reffstrup — Fall Winter 2025/2026
Full Fashion Show
Al di là dello stile, GANNI si impegna da diversi anni in una riflessione profonda sulla sostenibilità. Nel 2019 la maison lancia il progetto Fabrics of the Future, un laboratorio interno dedicato all’esplorazione di materiali alternativi — fibre di cellulosa, pelli vegetali, tessuti riciclati, alternative al poliestere.
Lâapproccio dà i suoi frutti: nel 2024 GANNI annuncia che lâ84â¯% dei materiali utilizzati è classificato âPreferredâ â cioè alternative a basso impatto, organiche o riciclate. Lâobiettivo: raggiungere il 90% entro il 2025.
Tra le innovazioni maggiori: una fibra di cellulosa “neutra in carbonio”, sviluppata con la start-up Rubi. Questo filo, creato tramite un processo enzimatico che “digerisce” la CO₂ senza acqua, offre un’alternativa radicale al cotone o alle fibre sintetiche classiche.
Ancora di più, GANNI ha lanciato un programma interno di riciclo dei rifiuti tessili: scarti di cotone, tessuti deadstock, resti di produzione vengono reintrodotti nel ciclo e trasformati in nuovi filati. Risultato: una riduzione sensibile dei rifiuti e un circolo virtuoso sul piano ecologico.
Infine — ed è un segnale forte nell’industria — GANNI ha progressivamente eliminato la pelle vergine dalle sue collezioni: prêt-à-porter, accessori, scarpe. Dal 2024, 0% di pelle “vergine” nel brand.
Ces choix structurants prennent un coût (logistique, R&D, sourcing), mais témoignent d’une stratégie long terme : celle d’une mode durable, soucieuse de l’impact, sans sacrifier le style ni la qualité.
Finora simbolo dello “Scandi style”, GANNI traccia ora il suo cammino sulla scena mondiale. Nel 2024 il brand chiude l’ufficio nel Regno Unito per ricentrare le forze a Parigi — ormai “piattaforma globale” strategica, accanto a uffici regionali a New York e Shanghai.
L’ingresso di GANNI nel calendario di Paris Fashion Week (PFW) per la collezione primavera–estate 2025 segna una tappa maggiore. È la prima volta che la maison danese sfila fuori da Copenaghen — una dichiarazione forte di ambizione globale.
La sfilata SS25 a Parigi incarna questa ambizione: una moda gioiosa, inclusiva, di alta gamma, ma fedele allo spirito “scandi-cool”. Il messaggio è chiaro: GANNI non si addomestica per adattarsi al lusso. Eleva lo stile scandinavo, restando fedele alla propria anima.
Sul piano delle infrastrutture, questa riorganizzazione strategica (chiusura UK, ricentro Parigi) rivela la volontà di GANNI di strutturare una presenza internazionale forte, con una base stabile in Europa, una rete globale e una coerenza di brand su larga scala.
Per un progetto come ADG Studio — un concept store / café / boutique / universo creativo — il profilo di GANNI risuona fortemente.
GANNI propone un guardaroba moderno, audace, inclusivo, perfetto per una clientela urbana, creativa, sensibile allo stile.
Il suo approccio sostenibile e trasparente si allinea ai valori di etica e consapevolezza che portano i progetti contemporanei.
L’equilibrio tra eredità nordica e apertura internazionale parla a una generazione cosmopolita, curiosa, in movimento.
Enfin, l’identité visuelle — marquée, reconnaissable, inspirante — peut enrichir une offre “mode & lifestyle”, cohérente avec un espace comme ADG Studio.
In sintesi: GANNI non è soltanto un brand. È un universo — estetico, etico, culturale. E per ADG Studio è un partner naturale, una linea che risuona, un ponte tra stile, consapevolezza e modernità.
In un’epoca in cui l’industria della moda è messa sotto accusa per la sovrapproduzione, l’inquinamento, la mancanza di etica, GANNI traccia una via alternativa. Non perfetta, ma audace. Non commerciale prima di tutto, ma consapevole.
Perché GANNI sceglie di ripensare i materiali, includere tutte le morfologie, dare uno stile senza vincoli, offre un altro modo di concepire la moda — meno usa e getta, più responsabile, più viva.
E perché dimostra che è possibile unire estetica, qualità, etica e modernità, diventa un modello. Un modello ispirante per brand, creatori, boutique. Un modello per chi crede che un capo possa essere ben più di un semplice abito: un atto, un’identità, una presa di posizione.
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